Il “circo bianco” dello sci alpino femminile guarda sempre più a Nord Est. Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il Friuli Venezia Giulia torna protagonista nel panorama internazionale, non solo come cornice paesaggistica ma come vero e proprio hub tecnico e logistico nella preparazione delle atlete di Coppa del Mondo. Un percorso stagionale iniziato sul ghiacciaio di Sölden, con il gigante inaugurale di fine ottobre, e sviluppatosi tra Europa e Nord America. Dalle prime tappe di Levi e Gurgl, passando per Copper Mountain e Mont Tremblant, fino al rientro nel Vecchio Continente con St. Moritz, Courchevel, Val d’Isère e la tradizionale chiusura dell’anno a Semmering. Gare che hanno già offerto un primo bilancio stagionale, accompagnando il circuito verso l’inverno pieno, quello in cui ogni dettaglio fa la differenza. È in questo contesto che il Friuli Venezia Giulia assume un ruolo centrale. In vista della tappa di Kranjska Gora, in Slovenia, in programma il 3 e 4 gennaio 2026, molte nazionali hanno scelto le piste friulane come base operativa per gli allenamenti. La vicinanza al confine, la qualità delle infrastrutture e una logistica rodata rendono il territorio una piattaforma ideale per la preparazione a slalom e gigante. Anche la squadra azzurra femminile è attesa in regione per rifinire il lavoro tecnico, tra sessioni intense e simulazioni di gara. Da gennaio, inoltre, le atlete saranno ospiti dello Zoncolan, a Sutrio, per periodi di allenamento mirati in un contesto ormai collaudato. Resta il punto interrogativo su Federica Brignone, impegnata nel difficile recupero dopo il grave infortunio di aprile: «Non ho ancora fatto allenamenti in condizioni da gara – ha spiegato – ma proverò ad arrivare alle Olimpiadi al 100 per cento». In Slovenia, nel gigante di sabato, ci sarà invece Sofia Goggia, affiancata dalla tarvisiana Lara Della Mea, pronta a gareggiare praticamente in casa. Un ulteriore tassello di un “sistema Friuli” che si consolida, confermando la regione come riferimento internazionale per lo sci alpino. Dopo Kranjska Gora, la Coppa del Mondo proseguirà tra Zauchensee e Flachau, ma lo sguardo è già rivolto a metà gennaio, quando Tarvisio tornerà al centro della scena mondiale con discesa libera e superG sulla pista Di Prampero. «Il Friuli Venezia Giulia è pronto a garantire un’accoglienza all’altezza – ha dichiarato Peter Gerdol, chief della Coppa del mondo femminile – Tarvisio sarà una piccola capitale della discesa mondiale». Tappe che accompagnano le atlete verso l’obiettivo finale: Cortina, dove a febbraio si assegneranno i titoli olimpici. Un traguardo costruito giorno dopo giorno, anche – e sempre di più – sulle piste del Friuli.