Dalla Valtellina alle sponde del Lario, fino al cuore di Lecco: domenica 1° febbraio la 56ª tappa del Viaggio della Fiamma dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 ha regalato alla Lombardia orientale una giornata intensa, fatta di volti, storie e scenari capaci di raccontare l’anima più autentica del territorio. Una tappa che ha unito montagne e lago, borghi e città, accompagnando il fuoco olimpico lungo un percorso suggestivo, tra strade che si affacciano sulle Alpi e riflessi d’acqua che raccontano secoli di storia e tradizione. A rendere ancora più speciale la giornata sono stati i protagonisti che si sono alternati nella staffetta. Tra loro Arianna Fontana, leggenda dello short track e portabandiera azzurra, insieme a Piero Poli, campione olimpico di canottaggio, Andrea Panizza, medaglia d’argento nella stessa disciplina, e Nausicaa Dell’Orto, simbolo del football americano e del flag football in Italia. Volti noti dello sport, ma soprattutto testimoni di valori come impegno, sacrificio e passione, che il Viaggio della Fiamma porta simbolicamente in ogni angolo del Paese. La giornata si è aperta in mattinata a Berbenno di Valtellina, per poi proseguire verso Ronco e Ardenno, fino a raggiungere Morbegno, elegante centro valtellinese ricco di palazzi storici e di un forte legame con la cultura alpina. Nel primo pomeriggio la Fiamma ha cambiato scenario, arrivando a Colico, porta d’ingresso al Lago di Como. Da qui il percorso ha iniziato a costeggiare le acque del Lario, attraversando Mandello del Lario e Abbadia Lariana, tra scorci mozzafiato e l’abbraccio caloroso delle comunità locali. Un viaggio che ha sfiorato anche luoghi iconici come Varenna, Menaggio e Bellagio: cartoline viventi, con le loro case colorate, i vicoli affacciati sull’acqua e le montagne che sembrano scendere direttamente nel lago. Il momento più atteso è arrivato in serata, con l’ingresso della Fiamma a Lecco. In Piazza Garibaldi, l’accensione del braciere olimpico ha trasformato il centro cittadino in una grande festa collettiva, tra musica, applausi e l’emozione di vedere da vicino uno dei simboli più forti dei Giochi. Un evento che ha saputo unire sport e territorio, rendendo protagoniste le persone, prima ancora dei luoghi. Perché, come dimostra questa tappa, il Viaggio della Fiamma non è solo una staffetta, ma un racconto condiviso: una narrazione che attraversa comunità diverse e le lega in un’unica, grande storia chiamata Olimpiade.